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<channel><title><![CDATA[GIANCARLO RABERICATI - Blog]]></title><link><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati]]></link><description><![CDATA[Blog]]></description><pubDate>Tue, 18 Nov 2025 20:39:36 +0100</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[e se potessi vedere le situazioni della tua vita in 3d?]]></title><link><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/e-se-potessi-vedere-le-situazioni-della-tua-vita-in-3d]]></link><comments><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/e-se-potessi-vedere-le-situazioni-della-tua-vita-in-3d#comments]]></comments><pubDate>Fri, 28 Aug 2020 19:45:33 GMT</pubDate><category><![CDATA[albero genealogico]]></category><category><![CDATA[cambiamento]]></category><category><![CDATA[comprendere i problemi]]></category><category><![CDATA[consapevolezza]]></category><category><![CDATA[costellazione familiare]]></category><category><![CDATA[crescita personale]]></category><category><![CDATA[guarigione emotiva]]></category><category><![CDATA[lasciar andare]]></category><category><![CDATA[problem solving]]></category><category><![CDATA[psicodramma]]></category><category><![CDATA[psicogeneaologia]]></category><category><![CDATA[sistema aziendale]]></category><category><![CDATA[sistema familiare]]></category><category><![CDATA[strategia]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/e-se-potessi-vedere-le-situazioni-della-tua-vita-in-3d</guid><description><![CDATA[ Come sarebbe se potessi vedere rappresentati in tre dimensioni in tuoi problemi? proprio li, davanti a te. Quanto sarebbe pi&ugrave; facile capirli osservandolo "da fuori"? quanto pi&ugrave; facile cambiare punto di vista o intuire nuove soluzioni? Le rappresentazioni sistemiche simboliche di Giancarlo Rabericati servono proprio a questo. Con l'aiuto degli altri partecipanti puoi ricreare in 3 dimensioni tutte le tue esperienze ed interagire con esse "da fuori". Questa tecnica, frutto di 20 ann [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:238px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/editor/costellaz.png?1599320998" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Come sarebbe se potessi vedere rappresentati in tre dimensioni in tuoi problemi? proprio li, davanti a te. Quanto sarebbe pi&ugrave; facile capirli osservandolo "da fuori"? quanto pi&ugrave; facile cambiare punto di vista o intuire nuove soluzioni? Le rappresentazioni sistemiche simboliche di Giancarlo Rabericati servono proprio a questo. Con l'aiuto degli altri partecipanti puoi ricreare in 3 dimensioni tutte le tue esperienze ed interagire con esse "da fuori". Questa tecnica, frutto di 20 anni di studio, unisce le competenze apprese sui simboli, gesti rituali, costellazioni familiari, approcci sistemici per offrire un nuovo livello di consapevolezza.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">Perch&egrave; funziona?</h2>  <div class="paragraph">La mente umana &egrave; abituata a interpretare le esperienze attraverso una continua riflessione, elaborando e riconfigurando informazioni e soluzioni, elaborando strategie teoriche e soggettive.<br />La parte profonda per&ograve;&nbsp; rimane spesso inascoltata con il suo bagaglio di emozioni, dubbi e pulsioni. Inoltre elaborare una soluzione non implica metterla in pratica. Con questo tipo di rappresentazione, fatta sia di osservazione razionale e logica delle dinamiche, sia dell'uso di gesti, immagini ed oggetti simbolici che coinvolgono la parte profonda, finalmente queste due parti dialogano e agiscono insieme. Da questo "dialogo" ne scaturisce un cambio di stato che &egrave; sia mentale, che inconscio, che emotivo e che apre le porte a nuove consapevolezze ed evoluzioni.</div>  <h2 class="wsite-content-title">Come funziona?</h2>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:308px;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/editor/costellaz-1.png?1599323848" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">&nbsp;Focalizzato il tema, esso viene rappresentato nello spazio attraverso la presenza fisica degli altri partecipanti che si muovono, interagiscono tra loro e con gli oggetti simbolici. I "rappresentanti", cosi si chiamano, compiono gesti, esprimono pensieri ed emozioni, rispondono e fanno domande. E' un'occasione di grande ricchezza emotiva e consapevolezza sia per chi vede rappresentato il proprio tema, sia per chi si presta a fare da "rappresentante" per gli altri. Non di rado infatti il rappresentante si trova a rappresentare proprio figure che appartengono al suo tema e questo gli dona nuove consapevolezze e nuove libert&agrave;.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">Per cosa &egrave; utile e per cosa no</h2>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/costellaz-2.png?1599324032" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Non c'&egrave; nulla di magico nelle rappresentazioni sistemiche simboliche, si basano su principi semplici: vedere le cose accadere rende pi&ugrave; facile capirle, i simboli aiutano da sempre l'uomo a sintetizzare concetti complessi, i gesti simbolici, che muovono le emozioni, permettono dall'osservatore di liberarsi attraverso una catarsi. Le rappresentazioni sistemiche simboliche sono utili per: comprendere meglio situazioni complesse, ottenere maggiore obbiettivit&agrave; e chiarezza, lasciar andare, far la pace col passato, riconciliarsi con la vita attraverso i gesti simbolici. Sono utili anche per cambiare punto di vista, comunicare con le diverse parti di s&egrave;, trovare nuove soluzioni, motivarsi ed "andare oltre". <u>Questo strumento invece non &egrave; utile per</u>: guarire da malattie fisiche o da problemi psicologici, far cambiare idea agli altri, lavorare su problemi di altri, contattare i propri cari trapassati, fare sparire i problemi "magicamente" etc.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title">Quanto durano?<br /></h2>  <div class="paragraph">Di solito in una giornata si fanno da 7 a 10/12 rappresentazioni, possono durare da 20 minuti a un'ora a seconda di come il sistema, costituito da tutti i partecipanti, elabora i contenuti. L'interazione tra tutti i membri della rappresentazione costituisce un sistema che lavora con tempi propri e che si "arresta" quando &egrave; stato raggiunto il massimo livello possibile di chiarezza e risoluzione.&nbsp; Si pu&ograve; partecipare a una rappresentazione tutte le volte che si vuole, anche ogni mese ma per rappresentare i propri temi personali &egrave; bene lasciare passare da tre a sei mesi per ogni rappresentazione, eccezioni sono possibili confrontandosi prima con l'insegnante.</div>  <h2 class="wsite-content-title">Come partecipare?</h2>  <div class="paragraph">Per ogni rappresentazione sistemica sono disponibili da 7 a 10 posti per rappresentare i propri temi e fino a 15 come partecipanti che non portano un proprio tema. Ricordiamo che tutti traggono beneficio dalla rappresentazione, anche chi partecipa solo come "rappresentante" o addirittura chi fa solo l'osservatore. Grazie al potere catartico dell'esperienza infatti, tutti provano l'esperienza benefica dello sciogliersi di temi personali.<br />&#8203;Per iscriverti o pre iscriverti alla prossima rappresentazione: gian@giancarlorabericati.com oppure attraverso il sito www.giancarlorabericati.com o al telefono al 3271428376.&nbsp;<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Igiene di parole e pensieri per il benessere]]></title><link><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/igiene-di-parole-e-pensieri-per-il-benessere]]></link><comments><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/igiene-di-parole-e-pensieri-per-il-benessere#comments]]></comments><pubDate>Tue, 07 Apr 2020 19:05:42 GMT</pubDate><category><![CDATA[benessere]]></category><category><![CDATA[comunicazione]]></category><category><![CDATA[comunicazioneecologica]]></category><category><![CDATA[covid19]]></category><category><![CDATA[ecologia del linguaggio]]></category><category><![CDATA[emozioni]]></category><category><![CDATA[mente pulita]]></category><category><![CDATA[parole di benessere]]></category><category><![CDATA[stare bene]]></category><category><![CDATA[stress]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/igiene-di-parole-e-pensieri-per-il-benessere</guid><description><![CDATA[ L&rsquo;attuale situazione di emergenza Covid 19 ci porta a prestare attenzione al corpo. Il&nbsp; benessere e la&nbsp; competenza nel gestire il potenziale contatto col virus possono essere mantenuti attraverso il sostegno al sistema immunitario e le regole di igiene di spazi e persona.In quest&rsquo;ottica anche le parole e i pensieri &egrave; bene che diventino oggetto di attenzione.Conosciamo bene i vantaggi dell&rsquo;igiene fisica ma perch&eacute; occuparci dell&rsquo;igiene dei pensieri  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:269px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/comunicazione-970x970.jpg?1586287066" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">L&rsquo;attuale situazione di emergenza Covid 19 ci porta a prestare attenzione al corpo. Il&nbsp; benessere e la&nbsp; competenza nel gestire il potenziale contatto col virus possono essere mantenuti attraverso il sostegno al sistema immunitario e le regole di igiene di spazi e persona.<br />In quest&rsquo;ottica anche le parole e i pensieri &egrave; bene che diventino oggetto di attenzione.<br />Conosciamo bene i vantaggi dell&rsquo;igiene fisica ma perch&eacute; occuparci dell&rsquo;igiene dei pensieri e del linguaggio?<br />Parole e pensieri sono tra i pi&ugrave; potenti stimoli emotigeni, cio&egrave; elementi in grado di stimolare e sostenere emozioni e stati d&rsquo;animo. Le emozioni, contrariamente all&rsquo;opinione comune, non sono come i sentimenti, non hanno una componente razionale, almeno al loro insorgere, piuttosto producono una risposta corporea immediata e a volte anche molto forte. Secondo la teoria diencefalica di Cannon Bard, quando uno stimolo emotigeno, un pensiero o una parola, si affaccia al &ldquo;sistema persona&rdquo; esso viene processato inizialmente in area sub corticale del cervello da talamo e amigdala. L&rsquo;amigdala in particolare, si occupa di gestire &nbsp;la reazione allo stimolo, una reazione prettamente corporea: battito cardiaco, pressione, ritmo respiratorio, sudorazione ma anche la produzione di adrenalina, dopamina, noradrenalina che sono coinvolte nella reazione di attacco o fuga. Successivamente il talamo invia le informazioni anche alla corteccia e abbiamo una risposta pi&ugrave; mediata e consapevole. Se avete seguito il percorso avrete capito bene che la prima reazione ad uno stimolo &egrave; emotivo/corporea e coinvolge cuore e polmoni, organi importanti.<br />Quando il corpo &egrave; in questo stato &egrave; in una condizione di emergenza in cui le &ldquo;risorse&rdquo; sono gestite in maniera alterata rispetto al normale vivere quotidiano ed &egrave; &ldquo;in tensione&rdquo;. Cosa succede se continuiamo ad usare termini spaventosi, a coltivare e rimuginare pensieri pieni di paura e di disperazione? Semplicemente questo innesco non si spegne mai e il corpo non trova pace. Nel medio lungo periodo questo significa sottoporre il corpo ad uno stress continuo con tutti gli effetti tipici dello stress &ldquo;cattivo&rdquo;: deplezione di potassio e magnesio, difficolt&agrave; di concentrazione, insonnia, alti livelli di cortisolo e, indovinate un po',calo di efficienza del sistema immunitario.<br />Si avete capito bene: pensieri paurosi e linguaggi catastrofici rendono pi&ugrave; debole il vostro sistema immunitario, per questo abbiamo bisogno di prenderci cura della nostra mente e del dialogo interno e con gli altri. Come possiamo fare? Attraverso un&rsquo;igiene o se preferite un&rsquo;ecologia di linguaggio e pensiero.<br />Ecco quindi alcune veloci indicazioni per fare del nostro meglio: Evitiamo di leggere le notizie ogni cinque minuti e teniamoci lontani da fonti inattendibili che narrano di imminenti catastrofi, limitiamo e filtriamo i social che sono diventati un territorio di espressione di paure ed ansie personali e facciamone un buon uso; Cos&igrave; come non vogliamo essere intossicati dalle narrazioni paurose altrui &egrave; bene che facciamo lo stesso con gli altri. Prendiamoci cura dei pi&ugrave; fragili evitando di alimentare la paura e l&rsquo;ansia con i nostri post o messaggi: tra i nostri lettori possono esserci persone sole, mentalmente o emotivamente delicate e sensibili che potrebbero non essere in grado di filtrare il contenuto.<br />Coltiviamo invece il corpo con una attivit&agrave; fisica che contenga il rimuginio e contrasti la sedentariet&agrave;. &nbsp;Sosteniamoci con una dieta adeguata, studiamo, leggiamo, teniamo la mente occupata, prendiamoci cura del nostro ambiente. Dedichiamoci all&rsquo;ascolto di musica allegra o rilassante oppure dei suoni della natura invece di tenere la tv sul canale delle tragedie in sottofondo. Facciamo degli esercizi di respiro consapevole, parliamo con figure preposte all&rsquo;ascolto per alleggerirci, impariamo a meditare e ad esprimere con l&rsquo;arte la nostra creativit&agrave;.<br />Il benessere viene prima di tutto da dentro, nutriamolo con parole e pensieri positivi.<br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[quando i CEO hanno pregiudizi sugli introversi]]></title><link><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/quando-i-ceo-hanno-pregiudizi-sugli-introversi]]></link><comments><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/quando-i-ceo-hanno-pregiudizi-sugli-introversi#comments]]></comments><pubDate>Sun, 29 Dec 2019 18:03:11 GMT</pubDate><category><![CDATA[asocialit&agrave;]]></category><category><![CDATA[azienda solidit&agrave;]]></category><category><![CDATA[disc]]></category><category><![CDATA[e color method]]></category><category><![CDATA[efficacia aziendale]]></category><category><![CDATA[equilibrio in azienda]]></category><category><![CDATA[estroverso]]></category><category><![CDATA[extended disc]]></category><category><![CDATA[formaione risorse umane]]></category><category><![CDATA[funzioni]]></category><category><![CDATA[HR]]></category><category><![CDATA[introverso]]></category><category><![CDATA[macismo in azienda]]></category><category><![CDATA[manager alfa]]></category><category><![CDATA[maschio alfa]]></category><category><![CDATA[mbti]]></category><category><![CDATA[meyer briggs]]></category><category><![CDATA[pregiudizi in aienda]]></category><category><![CDATA[pregiudizi in azienda]]></category><category><![CDATA[pregiudizi introversi]]></category><category><![CDATA[risorse miste]]></category><category><![CDATA[risorse uamen]]></category><category><![CDATA[selezione personale]]></category><category><![CDATA[timidezza]]></category><category><![CDATA[tipi psicologici]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/quando-i-ceo-hanno-pregiudizi-sugli-introversi</guid><description><![CDATA[ Eh si, succede ancora nel 2019, quasi 2020, di leggere il post di un CEO&nbsp; in cui si sostiene che: "l'azienda vincente deve essere piena di entusiasmo ed allegria, non ci si pu&ograve; permettere di avere gente&nbsp; triste o INTROVERSA (INTROVERSA? l'ha scritto davvero?). Sono vincenti le aziende in cui si respira euforia, si scherza e i manager non sono troppo severi e seriosi (..poi tra un sorriso e l'altro)". Insomma gran pacche sulle spalle come alla pizzata post partita del calcetto a [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/businessman.jpg?1577649075" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Eh si, succede ancora nel 2019, quasi 2020, di leggere il post di un CEO&nbsp; in cui si sostiene che: "l'azienda vincente deve essere piena di entusiasmo ed allegria, non ci si pu&ograve; permettere di avere gente&nbsp; triste o INTROVERSA (INTROVERSA? l'ha scritto davvero?). Sono vincenti le aziende in cui si respira euforia, si scherza e i manager non sono troppo severi e seriosi (..poi tra un sorriso e l'altro)". Insomma gran pacche sulle spalle come alla pizzata post partita del calcetto aziendale a cui, chiaramente, quello sfigato dell'introverso, (che sicuramente nell'immaginario dell'autore &egrave; una specie di ragionier Filini rachitico e particolarmente scontroso), non partecipa. D'altronde quanto mai sar&agrave; ALFA ed efficace o stimolante un timido, spento e depresso introverso che passa il suo tempo sui libri? I vincenti&nbsp; sorridono sempre e parlano a voce alta.<br /><strong>Sfatiamo qualche mito:</strong></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">L'introverso non &egrave; asociale n&egrave; timido</h2>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/editor/introverted-960x500.jpg?1577649276" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption">Immagine di Pepperdine Graphic</span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Incominciamo a dire che gli introversi non sono necessariamente asociali, tristi o scontrosi; non sono tipo "Rain Man" tutti bravi con i numeri e non sono necessariamente rigidi. La dicotomia Introversione ed Estroversione, indicata da Jung per la prima volta nelle sue teorie sui tipi psicologici, riguarda, per semplificare molto, in che modo l'individuo ama ricaricare le batterie. Non riguarda ne la sua socievolezza ne la sua timidezza. L'estroverso ama ricaricare le batterie in contesti stimolanti e in mezzo alla gente, non necessariamente socializzando. L'introverso ama ricaricare le batterie diminuendo al minimo le sollecitazioni esterne e, possibilmente, con poche persone, magari socializzando a una cena con due amici del cuore. La timidezza &egrave; altro tema ed &egrave; trasversale: l'estroverso timido sta in disparte alle feste perch&egrave; non osa attaccare bottone, vorrebbe, ma &egrave; timido. L'introverso socievole non sente il bisogno di attaccare bottone ma se gli parliamo proseguir&agrave; con piacere la discussione e sar&agrave; felice di parlare con noi, lontano dal baccano (in maniera da poterci sentire davvero e non per finta come fanno molti).</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">Cosa dice il Disc (advanced etc etc)</h2>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:319px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/do-you-know-disc.png?1577649674" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><span>Il Disc che illustra velocemente ma non superficialmente 4 macroaree di comportamento.&nbsp; L'estroverso orientato all'obbiettivo, la personalit&agrave; dominante,ha una scarsa capacit&agrave; di comunicazione empatica, di lavorare in gruppo e di rapportarsi con gli altri; Se &egrave; di cattivo umore fa vivere l'inferno del suo malumore a tutti.Il dominante&nbsp; non &egrave; di certo un tipo socievole o solare, ama fare le cose da solo e lavora in gruppo solo se ne &egrave; il leader, non ama perdere tempo e fa spesso molto sul serio, insomma: cazzia alla grande e non &egrave; molto gentile. Le persone sono meno importanti dell'obbiettivo (immaginate che ambientino di lavoro se tutti fossero cos&igrave;) eppure &egrave; "estroverso".</span><br /><span>Allo stesso modo introverso orientato alla persona, con la sua pacatezza e il suo sorriso sempre pronto &egrave; in assoluto il promotore del benessere in azienda, certo non organizza party con le trombette ma &egrave; il collega sempre premuroso, pronto ad ascoltare, che rende umano lo spazio di lavoro, che placa gli animi nelle discussioni,che pensa alla celebrazione del collega che va in pensione, tira su di morale e guarda un p&ograve;: &egrave; introverso! Mi spiace deludere chi la pensa cos&igrave; ma gli introversi non sono scontrosi e non hanno necessariamente disturbi depressivi, statisticamente &egrave; pi&ugrave; facile che siano gli estroversi o i finti tali, nascondendoli sotto una patina di sorridente solarit&agrave; e giovialit&agrave;.</span></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">Cosa dice il Myer Briggs</h2>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/220px-cognitivefunctions_orig.png" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Forse il Disc non &egrave; sufficientemente credibile allora affidiamoci al Myer Briggs, il pi&ugrave; fondato sistema di valutazione di personalit&agrave; con ben 16 profili e ci affidiamo a lui per scoprire che:<br />ESTJ, l'esecutivo, con prima funzione TE pensiero estroverso e seconda NI (intuizione introversa) &egrave; ben lontano dall'essere un simpaticone, ha fama di essere rigido, legato ai suoi principi, perdere la pazienza di fronte a comportamenti poco corretti ed interessato a ordine e tradizione. Non di certo il solare da cui restare abbagliati..per i profani Rob Stark di Trono di spade. Simpaticone proprio eh! Allegria Rob!<br />Infj la cui prima funzione &egrave; NI , intuizione Introversa &egrave; uno tra i pi&ugrave; comunicativi e sociali tra i 16 profili, &egrave; supportivo, attento e tremendamente volitivo, non molla di un passo se crede a un obbiettivo, certo, per i pi&ugrave; superficiali &egrave; un tipo "estroverso", come potrebbe un introverso essere un tipo deciso? Tra i noti Lady Gaga (come ? un introverso sul palco?), Madre Teresa, Morgan Freeman...roba spicciola da introversi perdenti, chi li vorrebbe mai in azienda?<br />ISTJ prima funzione SI sensazione introvertita, seconda TE pensiero estroverso;Questo profilo ama insegnare, stare a contatto col pubblico, &egrave; il classico accademico che fa conferenze..eh gi&agrave; qualche nome famoso? Sting, Antony Hopkins, Condolezza Rice (consigliere per la sicurezza nazionale, prima donna&nbsp; afroamericana a ricoprire un ruolo simile in USA) e... io che da 22 anni formo, informo, coordino risorse umane , circa 9 mila studenti/auditori in 20 anni, non male per un asociale eh? :-D</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">E quindi?</h2>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/download-1_orig.jfif" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption">Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook. INTJ, prima funzione NI Intuizione introversa...la sua azienda: sicuramente un mortorio destinato al fallimento.  </span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">E quindi basta con i pregiudizi, con questa modalit&agrave; veramente superficiale di pensare che Introversione sia sintomo di asocialit&agrave;, freddezza, scarsa vitalit&agrave; e debolezza e che Estroversione&nbsp; socievolezza, solarit&agrave; siano caratteristiche sempre vincenti nel team e nell'azienda. Ignorando l'importanza di quiete, precisione, puntualit&agrave;, pacatezza e metodo. Se l'assoluta ignoranza della differenza di significato tra introverso ed estroverso ed i pregiudizi sulle persone introverse sono tollerabili dalle persone comuni non lo sono di certo da parte di chi di risorse umane dice di volersi occupare con competenza. Se avevamo dubbi sul perch&egrave; certe aziende italiane sono gestite da incapaci col sorriso stampato in faccia ora lo sappiamo: sono stati selezionati da qualcuno che pensava che basta il sorriso, l'entusiasmo e una pacca sulla spalla per far carriera. Il macho latino "uomo col sorriso 50 denti, dalla parlantina sciolta, che fa branco, sicuro e sociale" torna a farsi rivedere, speravamo di essercene liberati almeno 30 anni fa. <strong>Per rifare il verso ad Einstein (geniale introverso peraltro) "Siamo tutti dei geni ma se selezioni una risorsa basandosi sulla sua estroversione o socievolezza allora ti perderai almeno il 50% delle risorse valide"</strong><br />Giancarlo Rabericati<br />Gestione risorse umane e formazione</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La strategia della falena per i momenti no]]></title><link><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/la-strategia-della-falena-per-i-momenti-no]]></link><comments><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/la-strategia-della-falena-per-i-momenti-no#comments]]></comments><pubDate>Sun, 01 Dec 2019 18:26:06 GMT</pubDate><category><![CDATA[cambiamento]]></category><category><![CDATA[cambiare punto di vista]]></category><category><![CDATA[HR]]></category><category><![CDATA[mind set]]></category><category><![CDATA[mindset per i momenti no]]></category><category><![CDATA[momenti difficili]]></category><category><![CDATA[momenti no]]></category><category><![CDATA[motivazione]]></category><category><![CDATA[pensiero positivo]]></category><category><![CDATA[qui e ora]]></category><category><![CDATA[risorse umane]]></category><category><![CDATA[serenit&agrave;]]></category><category><![CDATA[sviluppare abilit&agrave;]]></category><category><![CDATA[talenti]]></category><category><![CDATA[totem falena]]></category><category><![CDATA[vivere]]></category><category><![CDATA[vivere giorno per giorno]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/la-strategia-della-falena-per-i-momenti-no</guid><description><![CDATA[ Tutti conosciamo la farfalla, insetto colorato che allieta le nostre giornate estive e primaverili: esempio di spensieratezza, leggerezza, mutamento. Non &egrave; sempre&nbsp; giorno per&ograve;, ne splende il sole sempre in natura come nella nostra vita; Quando siamo nei momenti bui possiamo subire oppure prendere esempio dalla cugina della farfalla, la falena.   Non ci vedi chiaro? usa l'intuito   La falena &egrave; un insetto notturno sicch&eacute; si orienta e vive nelle tenebre in assenza  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:367px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/85455257-56a709dc5f9b58b7d0e6347e.jpg?1575234004" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Tutti conosciamo la farfalla, insetto colorato che allieta le nostre giornate estive e primaverili: esempio di spensieratezza, leggerezza, mutamento. Non &egrave; sempre&nbsp; giorno per&ograve;, ne splende il sole sempre in natura come nella nostra vita; Quando siamo nei momenti bui possiamo subire oppure prendere esempio dalla cugina della farfalla, la falena.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">Non ci vedi chiaro? usa l'intuito</h2>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:308px;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/download-20.jpg?1575233488" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><span style="color:rgb(51, 51, 51)">La falena &egrave; un insetto notturno sicch&eacute; si orienta e vive nelle tenebre in assenza di riferimenti visivi concreti; ci ricorda come intuire, ma anche come essere determinati e andare avanti "nonostante tutto". Questo lepidottero ci ricorda anche di coltivare la fiducia in se stesso e&nbsp;la determinazione di cui si &egrave; dotati perch&eacute;&nbsp; si muove nella certezza di trovare quel che si cerca.&nbsp;</span></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">Un passo alla volta</h2>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(51, 51, 51)">La falena si orienta&nbsp; nel buio, &egrave; il suo elemento, &egrave; in grado di trovare in esso quelle minuscole particelle di luminosit&agrave; che la guidino al passo successivo, alla meta successiva. Sa qual'&egrave; il suo obbiettivo ad esempio la sua partner di cui sente la scia di ferormone anche a 11 km di distanza ma non conosce l'itinerario, avanza passo per passo di scia luminosa in scia luminosa.</span></div>  <h2 class="wsite-content-title">Torna alla base</h2>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/24041782554-f3803760ae.jpg?1575233668" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Le falene o per lo meno la maggior parte di esse non si costruisce bozzolo o crisalide sui rami ma per terra, pochi mm sotto la coltre del terreno o appena sotto lo strato di foglie secche dell'inverno. Quando ci si sente vulnerabili o quando non si ha ancora chiaro cosa diventare, tornare alle basi e poggiare su di esse &egrave; una buona idea.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">Impara a sviluppare altre doti</h2>  <div class="paragraph">La falena percepisce i ferormoni della compagna a 11 km di distanza, sente ogni pi&ugrave; piccola variazione di temperatura, udito finissimo. Ha scoperto come superare la mancanza di luce potenziando le abilit&agrave; complementari. Fai lo stesso: se la strategia solita non funziona, se non sei soddisfatto dei risultati cambia, sviluppa nuove competenze, cambia direzione, potenzia altre abilit&agrave;.</div>  <h2 class="wsite-content-title">Mimetizzati ed adattati</h2>  <div class="paragraph">Tanto la cugina farfalla fa del colore uno strumento di sopravvivenza meraviglioso, sfruttando la luce del sole in cui si muove, cos&igrave; la falena&nbsp; si veste di toni neutri e poco vistosi per trascorrere la giornata lontana da occhi indiscreti in attesa di&nbsp; esplorare le profondit&agrave; della notte. Una falena in particolare ha mutato colore nei secoli per adattarsi al mutare del contesto, da bianca si fece nera durante il periodo dell'inquinamento industriale da carbone per ritornare di nuovo nella sua variante bianca decenni dopo. Mimetizzarsi per ricaricarsi indisturbati in attesa di spiccare di nuovo il volo.</div>  <h2 class="wsite-content-title">Goditi l'ignoto</h2>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:262px;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/download-21.jpg?1575233767" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">A volte sapere di non sapere &egrave; meraviglioso. La vita attimo per attimo: la falena non si domanda cosa ne &egrave; stato di ieri ne cosa sar&agrave; domani, non si domanda se sta nel posto giusto o se va nella direzione corretta prosegue verso il suo obbiettivo, verso il suo richiamo, godendosi l'esperienza di volare nel silenzio e nella pace della notte, la luce delle stelle e della luna.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div class="paragraph"><strong>E ora siete ancora sicuri che la Falena sia la sorella "di serie b" della farfalla? Anche nei momenti bui della vita possiamo "viaggiare" e crescere.</strong><br />Giancarlo Rabericati</div>  <h2 class="wsite-content-title">&#8203;</h2>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Kalos kay agathos: e il mondo del lavoro?]]></title><link><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/kalos-kay-agathos-e-il-mondo-del-lavoro]]></link><comments><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/kalos-kay-agathos-e-il-mondo-del-lavoro#comments]]></comments><pubDate>Sun, 01 Dec 2019 10:53:04 GMT</pubDate><category><![CDATA[assunzioni]]></category><category><![CDATA[autostima]]></category><category><![CDATA[bellezza]]></category><category><![CDATA[competenza]]></category><category><![CDATA[competenze tecniche]]></category><category><![CDATA[gestione risorse umane]]></category><category><![CDATA[HR]]></category><category><![CDATA[merito]]></category><category><![CDATA[mondo del lavoro]]></category><category><![CDATA[professionista risorse umane]]></category><category><![CDATA[risorse umane]]></category><category><![CDATA[soft skills]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/kalos-kay-agathos-e-il-mondo-del-lavoro</guid><description><![CDATA[ Il bello &egrave; un'ottima cassa di risonanza&nbsp; per il buono, questa &egrave; una verit&agrave; innegabile ma fino a che punto? Quando il bello e il merito entrano in conflitto?Per i greci l'ideale di bellezza era sia estetico che virtuoso, il bello e il buono erano complementari e&nbsp; chi era bello doveva necessariamente essere buono (inteso come virtuoso ma anche abile, capace), oggi si sta osservando un "ritorno alle origini" che rischia di impoverire il mondo del lavoro rendendo la c [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:180px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/c62a1213ac7c96c1d39baa8ec183dade.jpg?1575203538" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Il bello &egrave; un'ottima cassa di risonanza&nbsp; per il buono, questa &egrave; una verit&agrave; innegabile ma fino a che punto? Quando il bello e il merito entrano in conflitto?<br />Per i greci l'ideale di bellezza era sia estetico che virtuoso, il bello e il buono erano complementari e&nbsp; chi era bello doveva necessariamente essere buono (inteso come virtuoso ma anche abile, capace), oggi si sta osservando un "ritorno alle origini" che rischia di impoverire il mondo del lavoro rendendo la competenza un inutile orpello&nbsp; e le persone competenti operatori da linee secondarie.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div class="paragraph">La televisione e i media fanno da traino in questo processo gi&agrave; da qualche anno. Non ho per scelta la televisione ma ogni tanto mi capita di buttare l'occhio su qualche video su youtube: Puntata di Rai sul tema del disagio psicologico in famiglia, mi aspetterei uno stimato psichiatra o psicologo, di quelli che lavorano ogni giorno a contatto con famiglie martoriate dalla malattia mentale e mi trovo una velina, bellissima, 30 anni scarsi a raccontarmi di quanto fosse dura per lei con la madre che preferiva le piante a lei. Mi aspetto che sia un giudice o un avvocato a raccontarmi come funziona il sistema debitorio in italia, mi ritrovo un attore belloccio a raccontarmi dei suoi problemi col fisco e i debiti di gioco. E l'attrice che fino a due mesi fa mangiava tomelle di formaggio ci parla di veganesimo, la ballerina di dieta sana, il modello di postura corretta, il VJ di macroeconomia politica e flussi migratori, l'influencer di articoli di make up di spiritualit&agrave;. Questo gioco degli ambasciatori ci sta sfuggendo di mano. I veri esperti, laddove non siano "estetici", stanno&nbsp; dietro le quinte a suggerire.</div>  <h2 class="wsite-content-title">E il mondo del lavoro?</h2>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/happy-nerdy-couple-showing-thumbs-260nw-237531784.webp?1575203720" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;"><strong>Questa tendenza &egrave; un danno irreparabile e silenzioso per il mondo del lavoro: ogni giorno perdiamo risorse competenti, idee e conoscenze che solo persone che hanno dedicato la loro vita allo studio</strong> (e molto meno alla palestra) <strong>possono avere e che emigrano verso altre realt&agrave; come la Francia, pi&ugrave; meritocratiche.</strong> Sempre pi&ugrave; spesso mi sento dire di selezionare risorse "di bell'aspetto", che ci sappiano fare con la gente, estroverse, spigliate, in un caso addirittura "alto, solido e con un fisico curato perch&egrave; dia un'immagine dello studio prestante", mi sono anche sentito dire che "nessuno vorrebbe come responsabile del personale una donna brutta perch&egrave; sta subito antipatica mentre una bella f.ga" pu&ograve; dire tutto ai dipendenti" o che un personale di bell'aspetto mette di buon umore tutti le le colleghe o i colleghi. Ecco questo &egrave; il punto: Siamo davvero sicuri che basti la bellezza della scatola per&nbsp; sopperire al contenuto?<u><strong> Non sto dicendo che&nbsp; kalos kai kakos (bello &egrave; cattivo/incompetente), anzi esistono persone che sono sono sia belle che competenti o sia belle che curate e risentono del pregiudizio opposto</strong></u>, ma che forse la bellezza non dovrebbe essere requisito tale da farci scegliere quello meno competente, anche quando si tratta di chi sta a contato col pubblico. <span>Non siamo a "non &egrave; la Rai" con Boncompagni che diceva ad Ambra cosa dire in cuffia:&nbsp;</span>uanto ci costa avere un responsabile bello, simpatico, un p&ograve; seduttivo e dovergli accostare 2 o 3 tecnici realmente competenti per fare il lavoro che lui non sa fare?&nbsp;</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">Vale in tutti i settori</h2>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/images-23_orig.jpg" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Ebbene si vale in tutti i settori, ho visto studi legali scegliere ex commessi di profumi per la segreteria generale e poi chiamarmi disperati per fargli formazione perch&egrave; si sono ritrovati con danni da 28mila euro per non aver depositato in tempo gli atti, gioiellerie scegliere influencer quasi modelle e poi piangere quando si sono trovati venduti rubini al prezzo di tormaline. <strong>P<u>oco tempo fa una nota agenzia che produce format televisivi&nbsp; ha organizzato una serie tv sul coaching e poi mi ha chiamato chiedendomi di dire in cuffia al coach le battute</u></strong> perch&egrave; non se ne cavava un ragno dal buco (per&ograve;, come hanno tenuto a sottolineare, era prestate, virile, maschio alfa,e con la camicia bianca aperta bucava lo schermo, molto immaginario del coach italiano).&nbsp;&nbsp;<u>Fortunatamente ci sono realt&agrave; in controtendenza </u>come una nota agenzia di modelle la cui selezionatrice &egrave; una meravigliosa psicologa con l'aspetto da mamma di tutti, ti aspetteresti di vederla sbucare da un momento all'altro dalla cucina con una torta in mano, il suo aspetto cos&igrave; "normale" tranquillizza il personale che non si sente "in competizione per la perfezione estetica" e le permette di mettere a frutto le sue competenze trentennali nella gestione delle risorse. Una volta tanto le competenze hanno prevalso sull'aspetto.&nbsp;</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">No fai da te, si professionista</h2>  <div class="paragraph"><u>Un professionista delle risorse umane sa perfettamente quanto "costi" la risorsa umana all'azienda e sa anche che, con le risorse giuste , l'azienda pu&ograve; fiorire in modi inimmaginabili. </u>La persona sbagliata al posto sbagliato pu&ograve; costare anni di conflitti, un ambiente di lavoro malsano, cause, spese e perdite. Affidarsi a un professionista significa garantirsi una selezione imparziale e efficace che valuti le reali competenze umane, tecniche e sociali senza farsi influenzare. Una spesa tutto sommato contenuta per un risparmio enorme.<br />Giancarlo Rabericati</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Perchè tutto si ripete?]]></title><link><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/perche-tutto-si-ripete]]></link><comments><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/perche-tutto-si-ripete#comments]]></comments><pubDate>Thu, 28 Nov 2019 09:18:29 GMT</pubDate><category><![CDATA[autostima]]></category><category><![CDATA[cambiamento]]></category><category><![CDATA[cambiare]]></category><category><![CDATA[cambiare vita]]></category><category><![CDATA[copione]]></category><category><![CDATA[formazione]]></category><category><![CDATA[formazione umana]]></category><category><![CDATA[investire nella formazione]]></category><category><![CDATA[progredire]]></category><category><![CDATA[relazioni]]></category><category><![CDATA[relazioni tossiche]]></category><category><![CDATA[ripetere schemi]]></category><category><![CDATA[ripetizione]]></category><category><![CDATA[schemi]]></category><category><![CDATA[schemi di vita]]></category><category><![CDATA[scuola di vita]]></category><category><![CDATA[successo]]></category><category><![CDATA[vittimismo]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/perche-tutto-si-ripete</guid><description><![CDATA[ "Mi sembra di essere in un film che continua a ripetersi", "continuo a ritrovarmi nelle stesse situazioni", "va bene per un p&ograve; poi siamo esattamente nella medesima situazione", "mi sento in gabbia". Queste sono alcune delle considerazioni che mi &egrave; capitato di ascoltare negli anni e non stento a credere che siano vere.&nbsp; Quando non c'&egrave; progressione c'&egrave; ripetizione.   Se adottiamo la metafora che "la vita &egrave; una scuola per imparare ed evolvere" allora possiam [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/repetition-authentic-consistent-content-2019.jpg?1574935775" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">"Mi sembra di essere in un film che continua a ripetersi", "continuo a ritrovarmi nelle stesse situazioni", "va bene per un p&ograve; poi siamo esattamente nella medesima situazione", "mi sento in gabbia". Queste sono alcune delle considerazioni che mi &egrave; capitato di ascoltare negli anni e non stento a credere che siano vere.&nbsp;<strong> <u>Quando non c'&egrave; progressione c'&egrave; ripetizione.</u></strong></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div class="paragraph">Se adottiamo la metafora che "la vita &egrave; una scuola per imparare ed evolvere" allora possiamo pensare che di tanto in tanto ci siano dei compiti in classe o degli esami di fine livello, se non li passi, ricominci. Avete mai fatto un corso online di quelli seri? Dopo un certo numeri di slide hai un test su quanto appena appreso, se non lo superi non vengono sbloccate le lezioni successive. <u>La vita funziona allo stesso modo, non puoi sbloccare determinati contenuti se prima non hai imparato da quelli precedenti.</u></div>  <h2 class="wsite-content-title">Imparare a imparare</h2>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/images-22.jpg?1574934576" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">La maggior parte di noi subisce le esperienze di vita, non si domanda mai "cosa c'&egrave; li per me?" &egrave; sempre colpa di uno, dell'altro, della societ&agrave;, della congiuntura e certamente sappiamo che ci sono "affari" in cui siamo impotenti, ma quando ci toccano siamo capaci di apprendere la lezione nascosta in essi?<br />Stiamo con un partner anaffettivo o abusante, certo non possiamo cambiarlo ma impariamo la lezione che "meritiamo di essere amati?", ce ne andiamo?<br />Facciamo un lavoro in cui siamo sottopagati, non possiamo rendere il nostro datore di lavoro generoso (e lungimirante) ma impariamo la lezione "il nostro lavoro vale e meritiamo di essere pagati"? chiediamo? insistiamo? cambiamo? il problema &egrave; che il capo &egrave; avaro o che noi per primi non crediamo nelle nostre competenze e nella nostra bravura? Possiamo imparare a credere in noi stessi, forse la lezione &egrave; questa...forse.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">Il fascino della ripetizione</h2>  <div class="paragraph">Il 70% dei miei studenti arriva a un punto in cui &egrave; tentato di tornare indietro e alcuni lo fanno. Me ne accorgo perch&egrave; in sessione giocano a melina: ritirano fuori i vecchi argomenti, ricascano nelle solite frequentazioni, incominciano a dare buca alle sessioni, mi dicono che devono risparmiare. <u>La ripetizione esercita i suo fascino come una sirena, il nuovo &egrave; strano, insolito, sembra cos&igrave; poco, il vecchio &egrave; tanta roba.</u> Quanto &egrave; rassicurante dirsi:&nbsp;"ormai" sono abituato, sono: "quella che trova sempre l'uomo sbagliato", "quello che nessuno ha fiducia in me" , "quello che, queste teorie non fanno per me io sono uno fisico"&nbsp; e a un passo dall'uscire dal livello decidono di ricominciare. <strong>Se non sono pi&ugrave; le vittime non sanno che cosa essere.</strong></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:5px;*margin-top:10px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/img-20191106-132829-485_1.jpg?1574935634" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Il mio lavoro &egrave; esattamente inserirmi in questo processo e fornire gli strumenti per cambiare, finalmente, per passare allo step successivo.<u> Non imparo la lezione al posto loro, fornisco degli strumenti e un metodo di studio per impararla.</u>&nbsp; Certo puoi risparmiare i soldi delle mie lezioni e farti un viaggio, soddisfare il tuo ego con una borsetta nuova, andare dall'estetista o gonfiarti in palestra ma la situazione non cambier&agrave;. E' come, per tornare alla metafora del videocorso, alzarsi dalla scrivania senza aver superato il test e pensare che al nostro ritorno sar&agrave; comunque stato sbloccato il livello successivo. Si ripete!</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div class="paragraph">&nbsp;Investire in formazione, quella vera, non i corsi dei motivatori da stadio, vuol dire mettersi in gioco attivamente, assumersi la responsabilit&agrave; di aver "giocato il gioco" e scegliere di cambiare.<br /><u><strong><font size="4">E tu sei pronto a investire nel tuo cambiamento? Sei davvero sicuro di voler imparare?<br /></font></strong></u><font size="3">Giancarlo Rabericati</font><strong></strong><u><strong></strong></u><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La sopravvalutazione della socievolezza]]></title><link><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/la-sopravvalutazione-della-socievolezza]]></link><comments><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/la-sopravvalutazione-della-socievolezza#comments]]></comments><pubDate>Tue, 26 Nov 2019 19:15:46 GMT</pubDate><category><![CDATA[ansia]]></category><category><![CDATA[ascoltarsi]]></category><category><![CDATA[ascolto empatico]]></category><category><![CDATA[autostima]]></category><category><![CDATA[emozioni]]></category><category><![CDATA[estroverso]]></category><category><![CDATA[giudizio]]></category><category><![CDATA[introverso]]></category><category><![CDATA[meditazione]]></category><category><![CDATA[panico]]></category><category><![CDATA[sentire le emozioni]]></category><category><![CDATA[solitudine]]></category><category><![CDATA[spazio personale]]></category><category><![CDATA[stare da soli]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/la-sopravvalutazione-della-socievolezza</guid><description><![CDATA[ L'ho sentito anche ieri mentre ero in asilo:"oh si signora, si vede che &egrave; un bambino sano &egrave; cos&igrave;&nbsp; socievole"..come se la socievolezza fosse un sintomo di sanit&agrave; mentale ed equilibrio. Va da s&egrave; che&nbsp; non aver voglia di intessere relazioni umane e sociali sia da "malati". 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Va da s&egrave; che&nbsp; non aver voglia di intessere relazioni umane e sociali sia da "malati". Ma siamo sicuri che sia cos&igrave; vero?<br />Non siamo tutti uguali: alcuni si ricaricano stando con gli altri, altri si ricaricano stando con se stessi&nbsp; e non definirei squilibrati ne gli uni ne gli altri. Questo comportamento vale per adulti, bambini, anziani. Se si nasca introversi o estroversi oppure se lo si diventi per condizionamento non ha saputo dirmelo nessuno, per ora, ma quello che so &egrave; che nessuno dei due sistemi mi pare migliore dell'altro. <br />La nostra societ&agrave; per&ograve; premia l'estroversione: si DEVE essere sempre socievoli, si DEVE aver voglia di parlare, si DEVE aver voglia di festeggiare, dire di no a un evento significa che qualcosa non va. Bellissimo! <br />In compagnia si ascoltano gli altri ma si ascolta se stessi? Si riflette sulle proprie difficolt&agrave;? Si ha il tempo di confrontarsi con il proprio autentico sentire? Il pi&ugrave; delle volte no e<span>&nbsp;tutto quello che scopriamo di noi arriva dal riflesso proiettivo del nostro interlocutore. Questo "scollamento" da noi stessi genera molta sofferenza</span>. Le persone sono socialmente indotte a essere socievoli, comunicative, in ascolto, sorridenti , positive e felici...e i pensieri tristi?L'osservazione di s&egrave;?<strong><u> I "problemi"? Sotto il tappeto, subito!&nbsp;</u></strong><br />E poi sappiamo come va a finire: il corpo somatizza, l'ansia e il panico, l'ansiolitico etc etc finch&egrave; finiamo a tracollare oppure a esplodere e mandare tutti a quel paese.&nbsp;</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">Prenditi i tuoi spazi</h2>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/editor/introverts.jpg?1574797760" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">&nbsp;Impara a prenderti i tuoi spazi, impara a stare da solo, ad ascoltare il dolore o il fastidio anche se non ti piacciono.&nbsp; Impara a stare da solo e a fregartene di chi ti dice che hai dei problemi, che sei musone, che sei sociopatico o misantropo (peraltro potresti essere in ottima compagnia). Stare da soli e sapersi amare come persone solitarie &egrave; una grande guarigione.<br /><strong>15 Anni fa comprai un enorme tavolino da salotto </strong>pensando a tutti gli amici che avrei avuto ospiti: immaginavo pomeriggi a berci th&egrave; e raccontarcela, serate pizza e film, cene con cinese da asporto ad ascoltare musica e vedere i festival ma la media dei miei amati ospiti &egrave; di 3 o 4 all'anno. <strong>Ho realizzato che Era solo un'immagine di me,</strong> quello che pensavo dovessi essere e diventare per essere "giusto". Ora so che sono giusto cos&igrave;, con i miei pomeriggi "gatto, libro e the" con le mie serate musica e relax, con la mia pizza 36 farciture e videocorso di formazione.<br /><u><strong>Oggi ho mandato quel tavolo in discarica</strong> e con esso l'idea&nbsp; di come avrei dovuto essere a cui avevo scelto di credere. </u>Oggi&nbsp;mi sono amato completamente come solitario, smettendo di sentirmi in colpa, inadeguato e giudicato perch&egrave; non rispondo al telefono se non ho voglia, perch&egrave; non vado agli apericena&nbsp; e manco alle feste e pure in vacanza parto da solo. <br />&#8203;E va bene cos&igrave;.&nbsp;<br />Facciamocene una ragione, ci sono persone che non sono socievoli e sono molto pi&ugrave; sane di chi deve per forza stare in compagnia per non sentirsi sbagliato o per non fare i conti con quello che sente.<br />IMPARATE A STARE DA SOLI GODETE DI VOI STESSI :-)<br />Giancarlo Rabericati</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/images-19_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[False notizie e pensiero fallimentare]]></title><link><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/false-notizie-e-pensiero-fallimentare]]></link><comments><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/false-notizie-e-pensiero-fallimentare#comments]]></comments><pubDate>Tue, 12 Nov 2019 16:49:40 GMT</pubDate><category><![CDATA[amare la realt&agrave;]]></category><category><![CDATA[bugie]]></category><category><![CDATA[cambiamento]]></category><category><![CDATA[depressione]]></category><category><![CDATA[fake news]]></category><category><![CDATA[fallimento]]></category><category><![CDATA[louise hay]]></category><category><![CDATA[pensieri tossici]]></category><category><![CDATA[pensiero positivo]]></category><category><![CDATA[pettegolezzo]]></category><category><![CDATA[principio di realt&agrave;]]></category><category><![CDATA[verit&agrave;]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/false-notizie-e-pensiero-fallimentare</guid><description><![CDATA[ Le notizie false esistono da quando esiste l'uomo e sichiamano bugie. quando il lettore decide di non verificare quanto riportato da altri abbiamo un buon seme per un romanzo, una storia. Questo processo ha un nome, si chiama "sospensione dell'incredulit&agrave;" ed &egrave; quel tacito accordo tra scrittore e lettore&nbsp; &nbsp;in cui quest'ultimo si impegna a non ascoltare il proprio senso critico ne a verificare l'informazione con un principio di realt&agrave;. Questo processo, alla base de [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:310px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/editor/xthe-fake-news-480x240.jpg?1573580830" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">Le notizie false esistono da quando esiste l'uomo e sichiamano bugie. quando il lettore decide di non verificare quanto riportato da altri abbiamo un buon seme per un romanzo, una storia. Questo processo ha un nome, si chiama "sospensione dell'incredulit&agrave;" ed &egrave; quel tacito accordo tra scrittore e lettore&nbsp; &nbsp;in cui quest'ultimo si impegna a non ascoltare il proprio senso critico ne a verificare l'informazione con un principio di realt&agrave;. Questo processo, alla base della diffusione dei romanzi&nbsp; richiede l'abilit&agrave; di sospendere il senso critico e si sviluppa quanto pi&ugrave; viene usata. Ovviamente &egrave; molto pi&ugrave; facile agire questo processo quando le idee espresse toccano le corde emotive di chi legge o sono allineate con le sue credenze.<br />Le notizie false sono l'equivalente moderno del pettegolezzo di piazza: "si dice in giro che...", "ho sentito dire da caio che tizio ha detto che"," ho letto da qualche parte che.." ed esattamente come il pettegolezzo vengono usate per danneggiare chi consideriamo un nemico (anche solo perch&egrave; crede in un'ideologia differente), per darci tono, per rassicurare il nostro EGO che "siamo nel giusto.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:center;"><strong><font size="5">Perch&egrave; diffondere fake news alimenta il pensiero fallimentare?</font></strong></h2>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:224px;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:1px;*margin-top:2px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/editor/download_1.png?1573585134" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><ul><li><strong>Alimentiamo la nostra mente con spazzatura pura e semplice, intossicandoci</strong></li><li><strong>Quando diffondiamo una notizia falsa</strong> spesso sappiamo che lo &egrave;, lo intuiamo eppure lo facciamo lo stesso. Pu&ograve; darsi che gli altri non se ne accorgano ma <strong>noi sappiamo di essere scorretti&nbsp;e la nostra autostima crolla</strong>&#8203;</li><li><strong>Roviniamo la nostra reputazione sui social e anche nella vita reale</strong> possiamo essere considerati dei creduloni o delle persone intellettualmente disoneste.</li><li><strong><span>Diffondiamo una bugia e diventiamo cos&igrave; noi stessi dei bugiardi.&nbsp;</span></strong></li><li><span><strong>Alleniamo la nostra mente e credere ai nostri pensieri invece di metterli in discussione</strong>: quando il prossimo pensiero negativo far&agrave; capolino sar&agrave; pi&ugrave; difficile sbarazzarsene</span></li><li><span><strong>Abituiamo la nostra mente al loop</strong>: crediamo una cosa, cerchiamo conferme, le troviamo(false), ci crediamo ancora di pi&ugrave;. Questa &egrave; la base del pensiero circolare che ci consumae non ci fa trovare soluzioni</span></li><li><span><strong>La fake news non sono reali e ci allontanano dall'amore per la realt&agrave;</strong>. Se sono positive ci proiettano in un mondo incantevole (ma falso) di unicorni e zucchero filato (vedi le notizie su cure a malattie ancora incurabili o su terapie non riconosciute negli ospedali) </span></li><li><span><strong>Se sono negative (e false) ci deprimono e tolgono voglia di fare&nbsp;</strong>ci proiettano in un mondo cupo dove l'estinzione &egrave; irrimediabile e forse unica soluzione</span></li><li><span><strong>Ci rendono pigri e rallentano la nostra crescita personale</strong>: chi no si fa domande , non si rende conto di coltivare una credenza limitante non pu&ograve; cambiare, ne crescere.</span></li><li><span><strong>Spesso chi crea queste fake news non lo fa per gioco ma per interesse:</strong> si tratta infatti spesso di societ&agrave; che raccolgono dati e profilano gli utenti per aziende pubblicitarie o societ&agrave; che vendono dati e statistiche. <strong>Quindi state pagando in informazioni e state dando una mano proprio a quelle aziende poco etiche</strong> che vi riempiono l'email di spam.</span></li></ul></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <blockquote><strong><font size="4">In sintesi quando accettate di condividere una fake news vi state mettendo in una forma mentis ideale per vivere una vita di fallimenti e rinunce al cambiamento, pensateci!</font></strong></blockquote>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:center;">Verifica sempre:</h2>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/magnimagni.png?1573585494" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><ul><li><strong>Nome del giornale: </strong>Il quotiDAINO, Il giornale dello Jedi, Favolosettina, il corriere della Tera, possono essere titoli credibili di testate giornalistiche credibili?</li><li><strong>Come si definiscono? </strong>Sono testate giornalistiche registrate ai sensi dell'articoloXX oppure societ&agrave; di marketing, ufficio stampa etc etc?</li><li><strong>Se sono Blog&nbsp; autore</strong> e&nbsp; da dove ha tratto la notizia, il blogger &egrave; competente? o sono i deliri di una casalinga annoiata&nbsp;con manie di persecuzione o di protagonismo?</li><li><strong>Fonti: </strong>quando si cita "la ricerca dell'Universit&agrave; di Piriri piri del monte Meru Meru" Controllate:&nbsp;esiste? lo studio del dotto Cervellonen : esiste questo dottore? di cosa parla il suo studio? cercatelo e leggete l'originale. <strong>Se non lo capite tacete, farete una figura migliore</strong></li><li><strong>E' verosimile?</strong> Possono davvero essere abolite le tasse domani? E' verosimile che gli alieni ordinino milkshake da Mc donald? Davvero il bicarbonato fa guarire i denti cariati e nessuno se ne &egrave; mai accorto in 2mila anni?</li><li><strong>Date e luoghi: </strong>questo &egrave; un'espediente furbo dei bugiardi. La notizia &egrave; vera ma &egrave; di diversi anni fa o ha avuto luogo in altre nazioni. Certo che nei totalitarismi una persona viene decapitata per un'opinione politica ma noi non lo siamo, infatti la notizia&nbsp; riguarda la Corea del Nord. Pi&ugrave; spesso &egrave; la foto ad essere falsa, tutto coincide tranne...che la foto riguarda ad esempio un altro confltto avvenuto anni prima in un'altra regione e cos&igrave; via.</li><li><strong>Sfalsi interpretativi. </strong>Un&nbsp;classico &egrave; "lo dice la scienza, questo autore ha dimostrato che chi &egrave; razzista &egrave; pi&ugrave; stupido", purtroppo quella famosa ricerca non era orientata a dimostrare questo ma a dimostrare che chi ha una forma mentis pi&ugrave; rigida e meno propensa al cambiamento da bambino &egrave; anche spesso pi&ugrave; sospettoso verso tutto ci&ograve; che &egrave; straniero, non solo le persone. Oppure "una statistica dimostra che le donne sono pi&ugrave; intelligenti degli uomini" si scopre poi che in realt&agrave; si trattava di una ricerca fatta su un campione ristrettissimo di donne e che prevedeva domande tipo: "suo marito chiede a lei dove sono i calzini?" etc etc, una buona memoria non &egrave; segno di intelligenza&nbsp;</li></ul></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title">Valutate sempre: E' vero? Ne sono sicuro? Giova a qualcuno? Danneggia qualcuno? E' utile?</h2>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Quando la Vita ti invita a rinascere..]]></title><link><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/quando-la-vita-ti-invita-a-rinascere]]></link><comments><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/quando-la-vita-ti-invita-a-rinascere#comments]]></comments><pubDate>Sun, 10 Nov 2019 20:12:07 GMT</pubDate><category><![CDATA[accettare ci&ograve; che &egrave;]]></category><category><![CDATA[cambiamenti]]></category><category><![CDATA[emozioni]]></category><category><![CDATA[essere felici]]></category><category><![CDATA[lasciar andare]]></category><category><![CDATA[louise hay]]></category><category><![CDATA[morte]]></category><category><![CDATA[ottimismo]]></category><category><![CDATA[paura del cambiamento]]></category><category><![CDATA[pensiero positivo]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/quando-la-vita-ti-invita-a-rinascere</guid><description><![CDATA[ La maggior parte delle persone&nbsp; guarda con sospetto il termine "cambiamento". Quando lavoriamo insieme in sessione sul termine di un periodo di vita (ne incontriamo uno ogni 9 anni secondo la numerologia) i pi&ugrave; mi raccontano: "Mi sembra di morire, che la mia vita stia finendo, tutto quello che ho costruito/conosciuto/vissuto fino ad ora sembra disfarsi, finire" "Ed &egrave; esattamente cos&igrave;, sta finendo, pensavi sarebbe stato per sempre?" rispondo io.Ebbene si, dimenticatevi  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/progetto-senza-titolo-2.png?250" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><font color="#2a2a2a">La maggior parte delle persone&nbsp; guarda con sospetto il termine "cambiamento". Quando lavoriamo insieme <a href="https://www.giancarlorabericati.com/prenota-sessioni.html">in sessione</a> sul termine di un periodo di vita (ne incontriamo uno ogni 9 anni secondo la numerologia) i pi&ugrave; mi raccontano: "Mi sembra di morire, che la mia vita stia finendo, tutto quello che ho costruito/conosciuto/vissuto fino ad ora sembra disfarsi, finire" "Ed &egrave; esattamente cos&igrave;, sta finendo, pensavi sarebbe stato per sempre?" rispondo io.<br />Ebbene si, dimenticatevi le "transizioni delicate", le "scelte focalizzate", i "tu sei l'autista della tua vita", i vari " immagina, puoi" (ma puoi cosa? che ti pare che se potevo stavo ancora qui su Facebook? (cit.)" che vi snocciolano i vari coach motivatori cazzari: a volte la vita vi invita al cambiamento senza troppi fronzoli, con una bella spallata o rendendovi talmente insofferenti da decidere di "darci un taglio".&nbsp;<strong><u>Cambiare significa in primis accettare la fine delle cose come sono</u></strong>. La fine di una relazione, di un rapporto di lavoro, di una stabilit&agrave; economica, la fine di s&egrave; e del proprio "equilibrio emotivo" ed &egrave; questo che fa cos&igrave; paura. Dietro al cambiamento vediamo l'ombra della fine di ci&ograve; che &egrave;, un eufemismo gentile per dire della morte. Se vogliamo diventare delle persone diverse dobbiamo lasciare che l'immagine di noi muoia, insieme all'opinione che gli altri hanno di noi (e il valore che gli riconosciamo), dobbiamo lasciare che la nostra vita per come la conosciamo finisca.<br />La fine fa paura a tutti, pensiamo che tutto e tutti saranno per sempre ma nulla lo &egrave;, noi non lo siamo. I saggi buddisti sostengono che la nostra morte fisica incomincia il giorno della nostra nascita. Mentre nasciamo il nostro corpo &egrave; gi&agrave; in corsa verso la propria fine attraverso il suo iniziale sviluppo e poi attraverso la sua maturit&agrave; ed il suo decadimento. Macabro vero? <strong>Oppure liberatorio come pu&ograve; esserlo solamente l'accettazione di ci&ograve; che &egrave;.</strong></font></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <blockquote><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Non viviamo e poi un giorno moriamo, viviamo e moriamo contemporaneamente e anche quando il nostro corpo fisico finisce altre parti di noi non hanno fine; se afferriamo questo concetto diventiamo liberi dalla paura e potenti, per davvero.</span></blockquote>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="6" color="#8d7824">Un giorno su e un giorno..gi&ugrave;</font></h2>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:382px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/images-6.jpg?1573420650" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><strong style="color:rgb(42, 42, 42)">Questa &egrave; la vera chiave del cambiamento, quando non siamo pi&ugrave; attaccati alle cose, quando al dispiacere per la fine si accosta la curiosit&agrave; per il nuovo che deve arrivare ecco che il cambiamento diventa un'avventura.</strong><br /><span style="color:rgb(42, 42, 42)">E le emozioni? beh quando siamo in una fase di cambiamento abbiamo bisogno di accettare che le nostre emozioni ci portino un giorno su e un giorno gi&ugrave;, &egrave; come andare sulle montagne russe. Pu&ograve; essere stupendo o terrificante o entrambe le cose contemporaneamente. Quando accettiamo che in ogni istante stiamo andando verso la fine e verso l'inizio contemporaneamente accettiamo che ogni cosa nella nostra vita possa andarsene per fare spazio ad altro: cose, persone, situazioni, raggiungimenti e noi stessi, anche noi. L'impermanenza &egrave; la chiave per accogliere con pi&ugrave; serenit&agrave; il cambiamento. Compresa l'impermanenza delle emozioni. Sappiamo che anche questa incertezza non sar&agrave; per sempre.</span></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <h2 class="wsite-content-title"><font color="#8d7824">Alcuni trucchi per godersi il viaggio.</font>.</h2>  <div class="paragraph"><ul><li>Non tutto quello che pensi &egrave; reale, esistono metodi molto efficaci per imparare a riconoscere i "film" che insegno al corso "Amare la realt&agrave;". Se vuoi impararli puoi <a href="mailto:gian@giancarlorabericati.com">venire al corso o fare delle sessioni individuali</a></li><li>Ripensa a quante persone hai conosciuto nella tua vita, quante cose nuove hai fatto per la prima volta. Sei ancora sicuro che non arriver&agrave; pi&ugrave; nessun altro o nient'altro di bello?</li><li>In che modo le cose potrebbero andare meglio? Invece di elencare solo quello che potrebbe andare peggio pensa a come potrebbe andare meglio.</li><li>Ora che hai la possibilit&agrave; di "ricominciare" quali sono le cose che faresti diversamente? Fai un'elenco e stabilisci delle proprit&agrave;.</li><li>Impara a distaccarti dal giudizio, molla il controllo: passeggia, medita, stai senza fare nulla..sorpresa le cose succedono comunque.</li><li>Prenditi cura di te. Il cambiamento &egrave; un momento prezioso e delicato, Trattati come tratteresti una persona sensibile e delicata, coccolati, sostieniti con pensieri e azioni.</li></ul></div>  <h2 class="wsite-content-title"><strong><font size="3" color="#8d2424">Sei in una fase di transizione? La tua vita sta cambiando? Tu vuoi cambiare? Se hai bisogno di qualcuno con cui condividere questa fase io ci sono. <a href="mailto:gian@giancarlorabericati.com" style="">Contattami.</a></font></strong></h2>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Tu DEVI ascoltarmi..]]></title><link><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/tu-devi-ascoltarmi]]></link><comments><![CDATA[https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/tu-devi-ascoltarmi#comments]]></comments><pubDate>Mon, 03 Jun 2019 10:11:05 GMT</pubDate><category><![CDATA[amici veri]]></category><category><![CDATA[ascolto]]></category><category><![CDATA[autostima]]></category><category><![CDATA[comunicazione]]></category><category><![CDATA[dire di no]]></category><category><![CDATA[empatia]]></category><category><![CDATA[louise hay]]></category><category><![CDATA[manipolatori]]></category><category><![CDATA[relazioni vere]]></category><category><![CDATA[scambio]]></category><category><![CDATA[silenzio]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.giancarlorabericati.com/bloggiancarlorabericati/tu-devi-ascoltarmi</guid><description><![CDATA[ Tutti quanti avrete di certo l'amico o l'amica, o peggio il cliente, che&nbsp; &nbsp;pretende di essere ascoltato. Lo riconoscete facilmente: arriva un suo messaggio e voi pensate "mamma questo ora non mi molla pi&ugrave;". Eh si, perch&egrave; la caratteristica di queste persone &egrave; l'incapacit&agrave; di accogliere il vostro no. Quando sono in ansia, preoccupati, non sanno stare con la loro emozione e hanno bisogno di una valvola di sfogo: Voi. Ovviamente, tolta la pressione, il vostro c [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:269px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/download-19.jpg?1559560338" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Tutti quanti avrete di certo l'amico o l'amica, o peggio il cliente, che&nbsp; &nbsp;pretende di essere ascoltato. Lo riconoscete facilmente: arriva un suo messaggio e voi pensate "mamma questo ora non mi molla pi&ugrave;". Eh si, perch&egrave; la caratteristica di queste persone &egrave; l'incapacit&agrave; di accogliere il vostro no. Quando sono in ansia, preoccupati, non sanno stare con la loro emozione e hanno bisogno di una valvola di sfogo: Voi. <u>Ovviamente, tolta la pressione, il vostro compito &egrave; concluso, </u>quindi potete congedarvi, anzi, vi congedano loro perch&egrave; hanno "da fare" (vi verrebbe da rispondere: anche io avevo da fare prima che mi costringessi ad ascoltare i tuoi problemi!). Il gioco di chi vuole essere ascoltato nasconde un certo principio un p&ograve; infantile e un p&ograve; narcisistico: come i bambini , l'attenzione degli altri li fa sentire sicuri, protetti, compresi e, narcisiticamente,<strong> gli alti esistono solo per questo: " se non servi, non esisti". </strong>Le dinamiche con cui questo gioco viene messo in atto sono sottilissime ma sopratutto un'incapacit&agrave; di gestirsi l'ansia, la frustrazione, la preoccupazione. Non sanno stare con le loro emozioni.<br />"Ciao come stai?", vi scrive. "Io bene, grazie, tu?", rispondete voi, segue un minuto e 35 di messaggio e, (per essere sicuri che lo ascoltiate), domanda:"cosa ne pensi di quello che ti ho lasciato nell'audio? dovrei lasciarlo?".<strong> Ora la palla sta a voi.</strong><br />Avrete sicuramente provato a rispondere strategicamente: "Mah non so, non sono in grado di aiutarti, ma sono certo si risolver&agrave;, ora devo lavorare, scusami" ma la&nbsp; risposta &egrave; manipolatoria: "Certo, scusa il disturbo, ma tu cosa ne pensi? cio&egrave;"..seguono 3 audio di 2 minuti l'uno. Se&nbsp; non rispondete arriva il tragico: "Posso chiamarti?".<br /><u><strong>Come potete chiaramente vedere al vostro interlocutore non interessa se siete impegnati, voi DOVETE&nbsp; rispondere, a questo servite, altrimenti perch&egrave; dovrebbe tenervi tra i contatti?</strong></u></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div class="paragraph">I<strong> PROFESSIONISTI NON SONO ESENTI</strong></div>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:306px;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/stop.jpg?1559562679" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><span style="color:rgb(48, 48, 48)">Non crediate che per chi lo fa di professione, come me o come chi addirittura lavora in contesti terapeutici come psicologi o psicoterapeuti, possa essere al sicuro. Quando rispondo: "Parliamone in sessione, o, se &egrave; un tema di un certo tipo forse &egrave; il caso che ne parli&nbsp; con lo psicologo", la risposta &egrave;: " Adesso non posso fare sedute ho tanti impegni"+ audio di 4 minuti.</span><br /><span style="color:rgb(48, 48, 48)">Vedete il gioco? Il tema &egrave; sempre quello: ORA. Io sono speciale, il mio dolore /ansia &egrave; pi&ugrave; importante, &egrave; pi&ugrave; grande e tu ORA me lo devi togliere ascoltandomi.<br /><br /><u><strong>La sessione &egrave; una realt&agrave; spazialmente e temporalmente contenuta, non soddisfa il bisogno di placare istantaneamente l'ansia scaricando. E' uno scambio, non &egrave; come attaccarsi a una tetta o mandare gi&ugrave; una pillola</strong></u>.&nbsp; Quindi questi profili cercano sempre il fuori sessione.&nbsp;&nbsp;<u><strong>Non &egrave; importante l'interlocutore o la sua competenza: &egrave; importante scaricare e mantenere il contatto, certo se fate una relazione d'aiuto per loro &egrave; meglio, sarete ottimi ascoltatori.</strong></u> Ho smesso di andare in pizzeria e fare aperitivi con certe compagnie perch&egrave; era un "ma secondo te con lui/lei/il lavoro/ mia zia.." per tutta la serata. Il TOP &egrave; stato un cliente che quando gli ho scritto: "Mi spiace non posso risponderti ci sentiamo domani sono a un funerale mi ha risposto: "Non ti preoccupare, per questa volta non mi offendo (!!!!), facciamo via messaggini allora, tanto il prete non se ne accorge".&nbsp;<strong><u>Se svolgete professioni d'aiuto imparate a rispondere: "Capisco che per te&nbsp; &egrave; importante ma per me &egrave; lavoro, voglio rilassarmi&nbsp; e riposarmi anche io come te, ora" </u></strong>Se insiste, ripetete! N<strong>on cedete di un millimetro, o vi prendono cos&igrave;, per quel che siete e non per quel che fate, o potete fare a meno della loro amicizia.</strong></span></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div class="paragraph" style="text-align:center;"><strong><font size="5">COME NE USCIAMO?</font></strong></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:186px'></span><span style='display: table;width:158px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:20px;*margin-top:40px'><a><img src="https://www.giancarlorabericati.com/uploads/1/0/9/3/10933661/published/bubble.jpg?1559561998" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><strong>ACCETTATE DI ESSERE DELLE BRUTTE PERSONE:</strong> le frasi neutralizzanti funzionano solo se voi siete in grado di reggere il senso di colpa sottointeso per non aver aiutato una persona in difficolt&agrave;: Il gioco manipolatorio sta tutto l&igrave;, nel VOSTRO BISOGNO di essere bravi e buoni e amabili e giusti e generosi. Lasciate andare questo bisogno.<br /><strong>ACCETTATE DI NON ESSERE IN GRADO</strong>. E' bello aiutare gli altri, fa sentire potenti, ma il potere o , il finto potere, ha un prezzo: la libert&agrave;. Pi&ugrave; esercitate questo tipo di potere pi&ugrave; create dipendenza.<br />&#8203;<strong>STATE IN QUELLO CHE DITE</strong>:&nbsp; "Ora non posso" deve essere tale, se rispondete perdete credibilit&agrave;.<br />&#8203;<br /><strong>IMPARATE&nbsp; A GODERE LA GIOIA DI STARE DA SOLI:</strong> Quanto pi&ugrave; avete paura di stare soli tanto pi&ugrave; accetterete qualsiasi compagnia, Avete paura di essere lasciati soli se non fate i bravi ? E' amore questo? gli altri vi stanno amando per come siete? siete davvero in compagnia con queste persone?<br /><strong>IMPARATE AD AMARVI, PER DAVVERO.</strong> Se una relazione d'amicizia o d'amore si basa su questa dinamica gli altri vi stanno vedendo come dei "cestini della spazzatura", &egrave; vero? &egrave; questo che siete? &egrave; cos&igrave; che vi vedete? valete cos&igrave; poco da ricevere solo scarti degli altri?&nbsp; Se non rispondete penseranno che siete cattivi. &egrave; vero? &egrave; tutto quello che siete?<br /><strong>RISOLVETE LE VOSTRE EMOZIONI.</strong> Quando state nella serenit&agrave;, nella gioia, nella pace non siete manipolabili, Quando siete in ansia, depressi, spaventati diventa facile solidalizzare nella speranza di tirarsi su l'uno con l'altro, ma alla fine precipitate in due oppure date molto di pi&ugrave; di quel che ricevete e vi ritrovate con la vostra ansia pi&ugrave; quella altrui.<br /><strong>SMETTETELA DI PROIETTARE</strong>: Gli altri sono come sono, fanno come fanno. Non sono voi, non fanno come voi, non funzionano come voi. Per questo non potete dare consigli e, sopratutto, risolvere le loro ansie non placher&agrave; le vostre, se non per 5 minuti.<br /><strong>IMPARATE L'ARTE DEL SILENZIO E DELLA VERITA':</strong> Rispondete quando volete davvero rispondere, quando rispondere &egrave; autentico rispetto alle regole del rispetto di voi stessi. Imparate a non rispondere e stare nel silenzio quando sentite che &egrave; troppo per voi, che non &egrave; il momento, che vi state mancando di rispetto. Imparate a reggere il silenzio. O ne avete paura anche voi?</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <blockquote><font color="#2a2a2a">RIPRENDETEVI IL DIRITTO DI STARE IN SILENZIO!! - Giancarlo Rabericati-</font></blockquote>]]></content:encoded></item></channel></rss>